Emozioni e musica con Simone Frulio. #musicinterview



A questa chiacchierata teniamo in particolare, perchè è con un ragazzo veramente di talento e che seguiamo da anni, praticamente da quando ha iniziato la sua carriera.
Dopo una pausa di quattro lunghi anni, che non pausa non è stata, ha avuto tempo per sperimentare e trovare un sound nuovo che trova più adatto alla sua età, per definire appunto la sua crescita da ragazzino a uomo, ormai.

In occasione, dell'uscita del suo nuovo singolo “Battito di Mano”, siamo lieti di condividere la nostra intervista con Simone Frulio. 




Ciao Simone! Dunque com'è rimettersi in gioco, dopo quattro lunghi anni? 


Fa strano perchè ci sono certe cose per cui magari prima avevo fatto l'abitudine, essendo in un gruppo, avendo provato diverse cose; ora ritrovarsi da solo, diciamo anche solo oggi che è uscita la canzone; ricevere già i primi complimenti, fa molto molto strano e mi fa tanto piacere allo stesso tempo! Ieri sera ero talmente euforico che non riuscivo a dormire!
Ho ricevuto già un bel po' di commenti e soprattutto è bello vedere subito diciamo questo “resoconto” che ti danno subito le persone; anche solo i miei amici, magari quelli che conosco da poco in Università hanno condiviso subito il brano.
Molti di loro non avevano nemmeno ascoltato il pezzo, sai magari uno glielo fa sentire , quindi avendolo sentito anche loro per la prima volta, ne sono rimasti positivamente sorpresi insomma.
Rimettersi in gioco, se per ora va così, è tanta roba! 


 Ritorni appunto con “Battito di Mano”, che è un inno all'amicizia e che esce proprio oggi!
Nella scala dei valori, l'amicizia dove la posizioneresti? 


 Direi al top! Soprattutto per come sono fatto io; sono uno molto impanicato, molto pieno di ansie, di paure che magari mi prendono all'ultimo minuto, tipo ieri sera (facendo riferimento alla cosiddetto “notte prima dell'esito”, in occasione dell'uscita del singolo) vale molto.
Non riuscirei ad immaginare una giornata senza di loro! Senza sentirli, senza vederli, stasera infatti abbiamo organizzato una pizzata tutti assieme per festeggiare, quindi è assolutamente una delle cose più importanti per me. 


 L'uscita del singolo, appunto, anticipa l'uscita dell'album, autoprodotto tra l'altro. Cosa ci puoi anticipare a riguardo? 


Sono nove brani scritti tutti da me, sia testo che musica più altri tre di altri autori.
Quello che posso dirti in realtà è tutto quello che vuoi, perchè la mia intenzione non è quello di fare lo stratega o che altro.
La cosa che mi piace di questo album è che ogni traccia per me ha un valore importante; io non avevo mai scritto brani, in questi anni di riposo se così vogliamo definirli, invece mi sono cimentato tanto nella scrittura e la cosa bella è che abbiamo scelto brani, che rappresentano ogni momento importante di questi miei quattro anni di fermo, in cui mi sono successe tante cose: perdere un amico, trovarne un altro, una ragazza che ti lascia, un'altra che arriva, quindi le “solite storie” da ragazzi, che però ho cercato di metterle in musica, attraverso appunto rime, cosa che non avevo mai fatto, come si può sentire appunto in “Battito di Mano” e la cosa bella è che ogni brano ha un arrangiamento a sé; un brano è più pop, un altro è più “leggero”.
Sono proprio generi diversi che ho cercato di racchiudere in un album solo.
Nell'album ci sarà anche un pezzo in inglese, che ho sempre scritto io; ciò che sarà più di impatto per la gente secondo me è che ascoltando un solo disco è come se stessero ascoltando dei generi diversi.
Ovviamente, magari, non potranno piacere tutte le canzoni però confido che almeno una faccia breccia. (ride)

 Parlando di throwback, ogni tanto in onore dei vecchi tempi, pensi un po' a tutti i compagni di Io Canto e non (con Enrico Nadai e Kevan Gulia ha partecipato in seguito ad X-Factor)? Ti piacerebbe fare un reunion? 


 Allora, ad una reunion ci abbiamo pensato tante volte! Sarebbe stato bello anche fare qualcosa tipo “Io Canto e poi...”, come facevamo ai tempi, proprio con tutti, non solo con i Freeboys; sarebbe bello farla anche con Benedetta Caretta, Christian Imparato (i veterani del programma).
Sarebbe un bell'impatto per il pubblico; ancora adesso le persone mi chiedono “ma Christian Imparato com'è?” oppure “L'ho visto com'è cambiato!” e quindi rivederlo dopo anni farebbe un grande e bell'effetto.
Sarebbe veramente molto interessante farlo. Ancora ho nel telefono le canzoni, soprattutto quelle dei Freeboys che risalgono all'ultimo album dopo X-Factor, quindi ogni tanto mi capita di ascoltarle, ogni faccio anche le stories su Instagram, come per dire che qualcosa rimane.
Sicuramente l'esperienza con i Freeboys è stata una delle esperienze più importanti che ho fatto fino ad ora. Xfactor è una delle esperienze che mai potrò dimenticare.
Quindi, anche se oggi esco con “Battito di Mano” non posso dimenticare ciò che ho vissuto in passato. 


 Domanda di rito: Nonostante la tua giovane età, hai vissuto tante e intense emozioni...Quindi, stando alla tua esperienza, cosa consigli a chi come te, vuole intraprendere la carriera da artista? 


 Devo essere sincero...sono cose che “odio” sentirmi dire e che “odio” dire...sai con tutti quelli che dicono “non smettere mai di crederci” oppure “non mollare mai”, le frasette fatte, insomma.
La base, è quella perchè se non ci si crede nelle proprie potenzialità, non ce la si fa, però sentirselo dire ogni volta...
Posso parlare personalmente e dire che nel mio caso è iniziato tutto caso, perchè io, facendo parte della primissima edizione di Io Canto non sapevo cosa ne sarebbe stato o come sarebbe stato strutturato il tutto, quindi entrare lì è stato un mettersi in gioco da parte mia assieme ai miei genitori, una sorta di scommessa.
Quello che posso dire è cercare di (nel caso chi scrive o ama scrivere testi) far sentire la propria musica a più gente possibile perchè le buone occasioni ci sono sempre anche se bisogna avere una dose di fortuna enorme.
Nel mio caso, ad esempio, avevo questi due brani pronti e dopo due annetti ho deciso di farli ascoltare a Paolo Paltrinieri, che non sentivo dai tempi di Io Canto, quindi ho pensato “figurati se si ricorda di me” ed invece oltre a ricordarsi, a Paolo è piaciuto il progetto e ha deciso di “abbracciarlo”.
In sintesi, bisogna cercare di sfruttare al meglio il proprio talento, se si vuole veramente dire qualcosa e di farlo nel modo in cui piace, sia con la musica che con i testi. 



Un grazie di cuore a Simone, per la chiacchierata piacevolissima.
E grazie anche al suo ufficio stampa e tutto il suo staff.
Con la speranza di rivederci presto per altre interessante news, auguriamo a Simone il meglio per questo nuovo progetto discografico ed ovviamente vi invitiamo a seguirlo sui suoi social.



Sito Ufficiale: http://www.simonefrulio.com/

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Foto Credits by Giulia Bersani

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