La mia grande sfida! #hospital

Ed eccomi qui, dopo una lunga, lunghissima settimana in ospedale, pronta a raccontare
della mia piccola sfida, perchè alle volte anche condividere queste esperienze fa' bene
 al cuore e all'anima.

Non entrerò ovviamente nei dettagli medici, anche perchè non so' quanto può interessare,
ma cercherò di trasmettere le mille emozioni che ho provato in questi giorni, come
se guardaste con i miei stessi occhi e come se foste stati li con me.

E vi farò entrare in un reparto qualunque di un qualsiasi ospedale a caso,descrivendo
il via vai di corsia, tra infermieri, medici e pazienti.

Tutto inizia per colpa delle mie adorate gambe che di punto in bianco hanno deciso di
farsi una bella vacanza e farsi una bella dormita.
E così, via di corsa al pronto soccorso, con mia grande riluttanza e la mia poca voglia
di entrarci, mi sono ritrovata ad aspettare in quella sala d'aspetto.
I numeri degli altri paziente scorrevano uno alla volta molto lentamente,aggiungerei, ma dopo quasi due lunghe ore in attesa, in codice verde,le mie gambe si sono stufate di aspettare prima di
farsi vedere e hanno deciso di dormire ancora più profondamente, fregandosene della
padrona che era li in attesa, stufa e sonnecchiante...

Da li è incominciata la mia avventura, perchè in men che non si dica sono entrata d'urgenza
nella sala del pronto soccorso e dopo circa 10 minuti sono passata da codice verde, a giallo
e per non bastare al rosso.
Il mio cuore era ormai impazzito, e accerchiata da medici, infermieri di ogni genere,
il panico si è impossesato di me, e ovviamente nel frattempo,dalla vita in giù,
le gambe sonnecchiavano anzi dormivano pesantemente senza sentire nemmeno le cannonate,
e con cannonate intendo punture o pizzicotti, ero diventata un po'come gli
antistress,e tutti volevano provare a svegliare sia Diddi che Sissi, si scusate mi ero
stufata di chiamarle gambe, semplici gambe addormentate.
Dopo i vari esami di una routine ormai collaudata, ecco la decisione di farmi passare qualche
giorno in reparto, e da li è incominciata la mia settimana alternativa.

Dividevo la stanza con tre adorabili anziani,ed ero la "mascotte" sia della mia camera
che dell'intera corsia, la più giovane li dentro,e questo aumentava anche la mia presa male,
avrei voluto essere fuori, a casa o in giro con le persone a cui voglio bene ma invece...

Le giornate passavano abbastanza lentamente tra un susserguirsi d'infermiere e medici che
venivano a controllare la situazione,dalla noia ho fatto amicizia pure con i muri, tra un po' ero
arrivata pure a parlare da sola ahahah!

Le ore più belle erano quelle di visita, e qui incomincio con i mille ringraziamenti,
 Grazie a chi è venuto in ospedale, sia tutti giorni o anche per qualche minuto,

Grazie a chi si è preoccupato per me anche con un semplice messaggio di sostegno o un
"Ehy sei forte! Ci sono per qualunque ci sono!"
E siete stati in tanti a farlo, mi avete dato una forza unica per affrontare tutto con il sorriso!

Grazie ai miei genitori che ammiro e amo incondizionatamente e alla mia piccola ma grandissima sorellina che ha fatto tantissimo in questi giorni!

Grazie alle mie migliori amiche che anche con i piccoli gesti sono riuscite a farmi sentire tutto il
loro affetto, e l'essere venute in ospedale mi ha aperto il cuore perchè il tempo passato insieme
mi faceva immaginare di essere fuori, normalmente, e non in una stanza fredda e asettica.

Grazie ai The Sun che anche se a distanza mi hanno sostenuta tantissimo e a tutta l'officina del sole.

Grazie alla musica e a chi la fa' e a chi mi ha fatto conoscere, perchè senza di essa e tutto quello
che ne concerne non avrei trovato il coraggio giusto per superare qualunque cosa!

Grazie alle infermiere che mi hanno sopportato e con cui ho fatto amicizia, e ai medici efficentissimi.

Ecco i "Grazie" sarebbero infiniti ma se ho dimenticato qualcuno perdonatemi, il grazie è rivolto a tutti, nessuno escluso!

Ok, ritorniamo a noi, mi perdo sempre in chiacchere ma ce ne sarebbe da raccontare...

Le notti invece erano quelle più interessanti perchè è raro chiudere occhio, ogni notte ne è capitata una e la più disastrosa e avventurosa è stata l'ultima sera, durante il diluvio universale che ha toccato la mia povera Genova, tra lampi, fulmini, saette il vento fortissimo ha sbarrato le finestre, e indovinate?
Mi sono fatta una bella doccia gelata tutto gratis, che mi ha svegliata, e io da brava furba, per chiudere la finestra mi ci sono piazzata davanti, immaginatevi una scena da film,più tragico che comico, ma una risata anche in queste situazioni fa' sempre bene!

Ora vi voglio portare con me nel momento più difficile di tutta la permanenza.

L'esame più brutto è stata la risonanza magnetica, purtroppo ripetuta due volte, entrare in quel malefico tubo chiuso ti mette direttamente  davanti alla realtà, come uno schiaffo morale per ricordarti il motivo per cui sei li, ma nello stesso tempo in mezzo a tutti quei rumori pensi a ogni cosa,prendevo coraggio cantandomi a mente le canzoni dei The Sun,in particolar modo, ripetendomi come un mantra tutti i loro insegnamenti.
E pensate ad un certo punto ho avuto la sensazione di sentire la loro voce dirmi "Dai Dai Dai non mollare!", li ho avuto tutto più chiaro e ho incominciato anche a pensare a mille idee, quindi quando leggere i prossimi post pensate che tutto è iniziato da qui!

Questo post sta diventando immenso e per non perdermi ulteriormente in chiacchere lo concludo con il dirvi di apprezzare la vostra salute e sopratutto di godervi ogni momento,non dando mai e dico mai per scontato le cose quotidiane perchè sono quelle che fanno la nostra vita, volete bene a chi vi sta accanto perchè sono loro che danno il sorriso, anche inconsapevolmente!

Bene amici, spero di essere riuscita nel mio intento e di avervi emozionato almeno un pochino..
quindi al prossimo post!