A tu per tu con.. i Bosco 21 & l'uscita del loro primo album.




La musica riesce ad unire, ad essere condivisa e a creare progetti unici nel loro genere. 
E' questo il caso di un gruppo pop-rock italiano formatosi ad Azzano Decimo (PN) del 2016, per la passione, che si unisce alla necessità di formare una band, con l’intenzione di incidere le proprie canzoni. 

 Loro sono i Bosco 21, e a breve tra noi ci sarà il frotman, Luca Belluz, per condividere esperienze ed emozioni di questo percorso musicale.
Sopratutto, in occasione dell'uscita del loro primo album "Il mondo che non mi piace", Venerdì 9 Marzo, e della loro presentazione a Tarvisio (ud) il giorno seguente, dove vi aspettano numerosissimi per ascoltare i nuovi brani live. 


Dopo questa piccola presentazione diamo il nostro più caloroso benvenuto a Luca Belluz e iniziamo.

 Partiamo dagli inizi, com’è nata l’idea di formare questo gruppo? 
E che origini ha il vostro nome? Ha un significato particolare legato a qualche aneddoto?

L’idea di formare il gruppo è nata da due cose: una canzone e l’amicizia.
Avevo una canzone per le mani “chiama me” e degli amici musicisti, e allora abbiamo deciso di unire, appunto, la nostra amicizia e la nostra passione per la musica quasi spontaneamente. 
E’ così che è nato il Bosco 21, nome abbastanza insolito per un progetto, ma con una spiegazione molto semplice: la sala prove dove abbiamo scritto e arrangiato i nostri pezzi era in via del Bosco numero 21.
Ci siamo quindi trovati concordi sulla scelta del nome perché ci ha rappresentato fin dall’inizio.

Sappiamo che vi siete conosciuti nella scuola di musica Nam di Azzano Decimo e da una salda amicizia avete iniziato questo progetto musicale...Che ne dite di dirci di più?

A parte il fatto che ci siamo conosciuti nella scuola di musica, c’è da dire che abbiamo scoperto di avere stili e riferimenti musicali molto diversi tra noi e credo che questo giochi a nostro favore perché ci può spingere a cercare nuove sonorità. 
Infatti il disco in uscita, pur avendo un filo conduttore nei temi trattati e nel sound, ha delle sfumature diverse tra un pezzo e l’altro che vanno dal rock quasi alternative al pop rock di stampo americano.

 Con “Chiama me”, avete riscosso un bel successo per essere una band emergente!
 Vi aspettavate questo riscontro da parte del pubblico?

Sinceramente no, non ce lo aspettavamo, è stato davvero bello perché la canzone è nata in pochi minuti e siamo rimasti stupiti dall’esito che ha avuto su YouTube.
Spero e speriamo tutti noi del gruppo che sia solo l’inizio e un incentivo per noi a crescere e a far crescere la nostra musica perchè di strada ce n’è tanta!

Venerdì uscirà il vostro primo album, Quanto siete emozionati? Aspettative?

Esatto, venerdì 9 marzo il nostro primo album “il mondo che non piace” è in uscita su tutti i digital store e streaming (iTunes, Google Play, Spotify e Apple Music).
Siamo molto emozionati e felici di aver scritto la nostra prima pagina di musica nel panorama emergente italiano e se devo essere sincero stiamo già pensando al prossimo!
Le aspettative che abbiamo da questo disco in realtà le chiamerei desideri:
 ci piacerebbe che nella musica e nelle parole che abbiamo scritto l’ascoltatore riesca ad immedesimarsi e ad emozionarsi perché il compito della musica secondo noi è quello di regalare un’emozione e lasciare un messaggio, pur semplice che sia.

Il 23 Gennaio vi siete esibiti nel club “na cosetta” di Roma.
 È stato solo un riscaldamento per un tour vero e proprio?

Più che un riscaldamento è stata la prima serata dove abbiamo presentato alcuni brani del disco quindi l’agitazione e l’emozione era tanta. 
Ci siamo divertiti tantissimo ed è stato bello vedere e ricevere apprezzamenti da persone che non ci conoscevano.
Ora inizieremo un tour di apertura al gruppo “La Differenza”, a breve novità e date sulle nostre pagine social. 
Intanto ci diamo appuntamento sabato 10 marzo alle 13:00 al Pit Stop di Tarivisio per la presentazione dell’album. Ci saranno, appunto, anche “La Differenza" e Omar Pedrini.

Cosa consigliereste a chi come voi vorrebbe intraprendere la vostra stessa strada?
 Fate un saluto ai lettori di Outsider

Il primo consiglio che ci sentiamo di dare è quello di non mollare mai di fronte ad  ad un no o da una persona a cui la vostra musica non piace e se ne va durante un vostro concerto.
 Queste possono sembrare banalità ma sono quelle piccole cose che abbassano il morale a chiunque. Il vostro sogno e il vostro desiderio di scrivere e fare musica dev’essere la forza trainante e così io sono convinto che nel nostro e nel vostro piccolo andremo avanti.
Con questo salutiamo tutti i lettori e ci auguriamo di vederci ad un nostro concerto per condividere insieme la nostra musica.


 Ringraziamo di cuore Luca Belluz, i Bosco 21 e tutto lo staff per la gentilezza e disponibilità.
Augurandogli il meglio per il futuro e la loro carriera, vi invitiamo a seguirli in tutti i loro canali ufficiali e a sostenere il progetto, restando sempre sintonizzati sulle varie news.

E ricordatevi sempre di credere nei vostri sogni, e nella forza che la musica vi puà dare.

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