Tiziano Gerosa si racconta! #musicinterview



Il 25 Maggio è uscito nei negozi, nei digital download e su tutte le piattaforme streaming, “ADESSO Sì”, il nuovo album di inediti di Tiziano Gerosa.
Qualche giorno fa, noi di Outsider abbiamo avuto il piacere di fare quattro chiacchiere con lui, quindi bando alle ciance e godetevi l'intervista.


 Ciao Tiziano! Com'è nata la tua passione per la musica? E come vedi la scena musicale dal tuo lato di cantautore? 

T: Com'è nata è abbastanza difficile ricordarsela. La cosa che mi ricordo di quando ero piccolino, è che mio padre si dilettava a cantare canzoni liriche, poiché era un amante di essa. 
A me, ai tempi, incutivano un po' di timore, mia mamma mi diceva che gli chiedevo sempre “perchè papà, canta sempre canzoni di cui non capisco le parole?”
Devo dire però, che successivamente questo tipo di ”aria” ha pervaso l'atmosfera e sono cresciuto in tutto ciò.
Poi chiaramente, da ragazzino ho cominciato, a suonare il mio primo strumento, in quinta elementare/prima media, poi da lì sono andato avanti con la chitarra e con altri strumenti. 
Arrivo da lontano, insomma.
Riguardo la scena musicale di adesso, onestamente, non la vedo benissimo. 
Reputo questi fenomeni rap/trap abbastanza passeggeri e probabilmente non c'entrano molto con la musica, o meglio sicuramente non c'entrano con la musica che faccio io, che facciamo noi. La musica è un'altra cosa. Anzi, questo lavoro l'ho proprio fatto per mettere al centro la musica, per tornare alle origini.
Hanno infatti, notato un po' tutti, che le canzoni all'interno dell'album sono proprio suonate, suonate davvero, da grandi musicisti. Hanno la caratteristica di essere musica suonata, non c'è elettronica, ci sono strumenti, ci sono i fiati, ci sono le chitarre, ci sono proprio il cuore ed il sudore.
Io credo che bisogna ritornare a vivere un po' la musica in quel modo; far sì che i ragazzi tornino a fare come musica come la facevamo noi ai nostri tempi: chitarra, amplificatore, batteria, basso, senza troppi artifici.
In poche parole, ci vuole il cuore e la passione ed è quello che abbiamo messo io ed i musicisti in “Adesso Sì".

   

 “Adesso sì”, è il nome del tuo album. Ci sono per caso esperienze che non hai vissuto perchè pensavi non fosse il momento giusto e che invece appunto “adesso sì”, puoi e vuoi viverle? 


T: Devo dire la verità. “Adesso sì”, è stato preso in prestito dalla traccia 3, che parla della situazione , del caso, dove stai e vivi con una persona a fianco, oppure succedono cose e non riesci mai bene a capire come mai. Se è stato il destino oppure no. 
E' l'unica canzone che vuole esprimere un concetto definito, se fosse così, tu mi diresti adesso si”, riferito ad una persona.
In realtà, poi ho allargato questo concetto di “Adesso Sì”, con questo progetto.
La mia intenzione era quella di dire che “sono rimasto fermo per troppo tempo, adesso sì”, adesso lo faccio, adesso è ora di mettermi in gioco, con questo concetto, con questa idea antica, ma nuova.
 E' come una finestra chiusa, che bisogna aprire per fare entrare aria fresca, pulita. Io vorrei che il tutto fosse percepito così, ecco.


Ci ha incuriosito molto, la realizzazione del videoclip, creato appunto con 4.000 disegni fatti a mano e che traducono appunto in immagini, la storia raccontata nel brano. 
Immaginiamo, sia stato anche impegnativo! Quindi, qual è il perchè di una scelta così particolare? 


T: Io, sono un po' “matto” e i video normali non mi interessano, quindi volevo fare qualcosa di diverso, magari anche azzardato.
Sono partito appunto, con un concetto di “creare un video di animazione, con disegni animati” e ho
cominciato a cercare qua e là, qualcuno che fosse in grado di fare ciò che avevo in mente, così ho trovato questa ragazza veramente bravissima di Lecce che si chiama Manuela e che appunto si occupa di ciò; disegna benissimo.
Ci ha messo un mese per compiere questa operazione, ci sentivamo ogni ¾ giorni per capire come impostare il tutto, dato che magari io volevo un po' più di colore, piuttosto che più movimento.
Tra una cosa e l'altra, quindi abbiamo lavorato a distanza e ha compiuto un lavoro degno di nota, rendendo così l'idea del pezzo; molto delicato.
Mi piace la figura di questi due ragazzi che si incontrano ed ad un certo punto, poi la cosa va come deve andare e parlano di caso.
Tra l'altro, il caso ha voluto che i frame del disegno, quindi alcune parti del video, siano diventati parti della copertina.
Io ero in scadenza e dovevo decidere quale copertina fare e avevo un paio di bozze, ma questo non c'era. 
Nel momento in cui dovevo decidere, mi arriva sul telefono un frame, dicendo se “questo è un piccolo frame del nostro bel video”, quindi quando l'ho visto ho detto “questo non è un caso fortuito, questa è la copertina”, poi con l'aggiunta di alcuni papaveri, che diventano l'R4 rossa che avevo io.
Mi piace molto, perchè rende l'idea della pace e della tranquillità, della positivà che si respira.
E' una copertina un po' nata per caso. 


Come descriveresti la tua musica con tre aggettivi? 


T: Fresca, positiva e secondo me, necessaria. 
E' ciò che serve adesso, come adesso.
Viviamo in un periodo pesante, quindi io credo appunto che sia una boccata d'aria fresca.
Dal mio punto di vista è percepita così, ma vedo che anche per gli altri è lo stesso.


 Domanda di rito: Cosa consigli a chi come te vuole intraprendere la tua propria strada nella musica? 


T: Consiglio di impegnarsi, di studiare e di ascoltare molto; ascoltare il passato perchè dal passato si impara sempre, intendiamoci, non imparare a copiare come fanno molti, che ascoltano e “rubano”.
Devi far sì di avere un bagaglio inconscio di strumenti a cui, poi, si può aggiungere stando alla tua creatività che ovviamente deve essere coltivata.
Bisogna lavorare pesantemente, anche scrivere molte canzoni, capire quando un'idea è buona e quando non lo è; quando un'idea è buona, quindi bisogna portarla avanti.
Non c'è nulla come riempire un foglio bianco, che in genere si riempie con un quadro, uno scritto, una canzone, qualsiasi cosa di creativo, è la soddisfazione più grande che si può avere. 


Fai un saluto ai lettori di Outsider.

Un grandissimo saluto e un abbraccio a tutti quanti i lettori di Outsider!
Cercate voi stessi che prima o poi vi ritrovate! 




Si ringrazia Tiziano per la gentilezza e l'enorme simpatia ed ovviamente il suo ufficio stampa.

Buona musica a tutti!