FASMA: #IoSonoFasma fuori ovunque! #musicinterview

Dopo la grande approvazione da parte del pubblico e della stampa, Tiberio Fazioli in arte "Fasma", esce oggi con il suo nuovo album "IO SONO FASMA", un disco che nasce dalla voglia di mostrare cosa si ha dentro, in modo libero e senza restare prigionieri di un determinato genere.

Album formato da ben 14 tracce e che al suo interno ha 3 featuring, tutti con artisti della WFK, quella che definisce "la sua famiglia".

Dal 2 Marzo, Fasma sarà impegnato nel consueto giro di instore per incontrare i propri fans e ad Aprile, due imperdibili eventi live: Il 3 Aprile al Teatro Centrale di Roma e il 5 Aprile ai Magazzini Generali di Milano. 

Noi di Outsider, qualche giorno fa, abbiamo avuto modo di scambiarci due chiacchiere...scorrete per leggere ciò che ci siamo detti!





Ciao Tiberio! La prima traccia di #IoSonoFasma, "Tu sei Fasma", è piuttosto motivazionale. Era quella la tua intenzione? Motivare ed ispirare o c'è un altro messaggio "nascosto"? Della nostra generazione cosa ne pensi, invece? Dovremmo farci abbattere di meno e combattere di più?

T: E' una traccia molto motivazionale, quando è stata fatta, il nostro intento era quello di riuscire ad intraprendere un discorso. Vedere che le persone riescono a trovare in quelle parole una motivazione e riescono a portarla avanti nella propria vita è il nostro stimolo più grande. Sono felice di far parte di questa generazione. Penso sia una generazione che è sempre stata giudicata in maniera relativamente sbagliata, penso che sia una generazione che ha tutto a portata di mano e proprio per questo credo che partire dalla nostra realtà, oggi come oggi, sia il nostro premio più grande.


Nei brani del disco parli molto dei "miei", riferendoti in gergo alle persone che ti sono state vicine nel tuo processo creativo e non. Che valore ha il tuo rapporto con loro? E quanto influisce nella tua carriera? Ti sei mai immaginato tutto questo, senza di loro?

T: I "miei" sono la mia famiglia scelta, con loro ho iniziato questo sogno e l'ho reso grazie a loro. Sicuramente è un rapporto che si basa sul confronto reciproco, è un dare e ricevere e credo che questa sia la cosa più bella. E' un percorso artistico ma soprattutto un percorso personale di vita, senza di loro non sarebbe mai esistito.

Oltre alla cosiddetta "familia", si parla anche tanto di amore ('Dai baby combatti, siamo solo due pazzi').
Ti definisci un romanticone? Qual è la tua visione dell'amore? E dove la posizioni nella classifica di famiglia/soldi ed appunto amore?

T: Non mi ritengo un romanticone, d'altronde penso di non aver mai scritto una canzone d'amore. Con questa musica riesco a dire quello che molte volte non riesco a dire con le parole.
Per me, la famiglia è sempre davanti a tutto. I soldi, invece, penso che non facciano nemmeno parte della mia classifica dei valori.

L'idea della copertina com'è nata? Volevi rappresentare metaforicamente le tue personalità che si scontrano?

T: Più che si scontrano, secondo me, è un connubio perfetto. Volevo un'immagine relativamente provocatoria al messaggio stesso.
Il mio obiettivo più grande è che una persona, dove aver ascoltato l'album, riguardi la copertina e legga più "io sono fasma" ma "anche io la penso come Fasma, anche io vivo con questo stile di vita: quello di essere me stesso".



Cosa mi dici sulla scelta dei feat? Come sono nati?

T: Hai detto bene, i feat sono nati, non sono stati scelti. Ogni feat è stato pesato. Sono tre artisti che fanno parte di WFK, la nostra casa discografica, la nostra famiglia.
Siamo partiti dalla nostra realtà e non c'erano persone migliori di chi ne fa parte che potessero raccontarla. E' stato bello perchè grazie a questi tre artisti sono riuscito ad esprimere tre concetti molto differenti, grazie alle loro identità artistiche molto potenti.

Dato il successone riscontrato a Sanremo tra i giovani, saresti già carico per un eventuale gara tra i Big?

T: Adesso voglio pensare ad un album. Sanremo mi ha dato ancora più fame, automaticamente ora devo metterla in pratica. Poi sinceramente il futuro riserva tante sorprese, chissà...

Infine, ad Aprile sarai impegnato con due date live a Roma il 3 Aprile al Teatro Centrale e il 5 Aprile ai Magazzini Generali di Milano. Come ti senti a riguardo? Hai già pensato alla scaletta e a come si svolgerà il live? 

T: La scaletta sarà una cosa molto relativa, i live non saranno un'esibizione, sarà un cantare insieme i nostri pezzi. Non saliremo sul palco per far vedere quanto siamo bravi ma saremo là per vivere insieme ad altre persone un'emozione, vivere ognuno i propri testi in maniera personale.
E' un momento da vivere, non solo da ascoltare o semplicemente da guardare.


Ringraziamo Tiberio e tutto il suo staff per il tempo concesso. Speriamo che l'intervista vi sia piaciuta! Mi raccomando, fateci sapere ed ora...correte sui social perchè c'è un video saluto speciale per tutti voi!! :)

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