English Version
Hi Outsiders!
Today we're back with an interview that will take us across the ocean once again, this time with a band from South Korea.
Following BRUISE, released in January 2026, the group returns with [8.X: NO LINE, NO TRACE], a project about new beginnings, freedom, and the desire to go beyond what is already familiar. This time, however, it's not simply about adding a new genre or a new shade to their music: the goal is to erase the lines that have already been drawn and discover what lies beyond them.
Representing this new journey is Stagefright, an R&B/Pop title track that explores the intense and sometimes complicated relationship between an artist and the stage. Behind the lights and the energy of the performance lie more intimate emotions: desire, the fear of losing what you love, and, despite everything, the choice to keep pursuing it. YUN GYU, JAE YUN, and MYUNG HO also took part in writing the song, giving voice to even more personal emotions.
With us...8 TURN!
As always, let's give them a warm welcome and enjoy the interview.
If you haven't already, we encourage you to listen to their latest comeback and make sure you don't miss the opportunity to see them live during their European tour!
Con noi… gli 8TURN!
Come sempre, diamo loro un caloroso benvenuto e godiamoci l'intervista.
MIN HO: Per la nostra performance finale delle promozioni ai music show, volevamo rendere l'esibizione un po' più speciale, perciò abbiamo cantato con i microfoni (portatili). E vedere che ai nostri fan è piaciuta mi ha reso molto felice e orgoglioso.
HAE MIN: Prima di tutto, questo comeback è stata una preziosa esperienza che ci ha permesso di mostrare un nuovo lato di noi e di provare che possiamo interpretare uno stile musicale differente. Confrontarci con questo genere e renderlo nostro ci ha aiutato a crescere molto in quanto artisti. Ci siamo anche esibiti su tanti palchi con concept e allestimenti diversi durante questo periodo di promozioni, e credo che quelle performance resteranno con me per tanto tempo.
La canzone esplora il paradosso di amare il palco e, al contempo, sentirsi tesi prima di salirci. Quanto rispecchia le vostre esperienze reali come artisti?
MYUNG HO: Ogni volta che sono sul palco, mi sento emozionato e agitato. Amo davvero esibirmi, ma proprio perché voglio fare del mio meglio sul palco, avverto anche crescere dentro di me una certa paura. Ecco perché mi sono riuscito a connettere all'emozione contraddittoria descritta in ‘Stagefright'. Alla fine, penso che quell'agitazione arrivi da quanto significhi il palco per me.
JAE YUN: Credo che questa canzone rispecchi chi siamo in modo davvero onesto e trasparente. Nonostante non amiamo nulla più dell'esibirci sul palco, c’è sempre quella paura latente di perderci questo momento sapendo che, un giorno, finirà. Potrebbe sembrare un po' pesante, tuttavia per me questa consapevolezza è una forte motivazione a continuare ad andare oltre i nostri limiti e vivere completamente il presente senza alcun rimpianto.
Durante questo comeback, siete rimasti sorpresi dalla crescita e dedizione di qualcuno dei membri del gruppo? Cosa/chi si è distinto?
YUNG HO: Yun Gyu ha lavorato sul rap e ha contribuito anche nella scrittura dei testi per entrambe le canzoni, il che ha dimostrato quanto abbia inteso bene il concept e l'atmosfera di ogni traccia. E sono rimasto stupito soprattutto da quanto bene sia riuscito a dar loro vita sul palco.
YOON SUNG: Myung Ho guida l'intro sia della canzone che della performance e, se guardate le nostre esibizioni, noterete che cambia i suoi movimenti ogni volta. Mi è piaciuto molto il modo in cui ha reso ogni intro diversa dalle altre, e questo mi è rimasto particolarmente impresso.
Quale parte della coreografia o della performance credete che catturi al meglio le emozioni dietro a 'Stagefright'?
YUN GYU: Credo che la coreografia durante la parte "Little little little, just a little", in cui le nostre dita salgono lentamente sulla nostra testa, catturi perfettamente il sentimento. Secondo me, rappresenta la paura che piano piano prende il controllo e credo che questo metta in evidenza le emozioni della traccia.
SEUNG HEON: Personalmente mi viene in mente la coreografia del secondo ritornello. È la parte in cui camminiamo in avanti sollevando le gambe in alto. Nonostante il titolo della canzone significhi letteralmente "paura del palco", credo che quella parte rappresenti proprio il nostro andare oltre le nostre paure e continuare per la nostra strada.
Il vostro tour in Europa e in America è ormai in arrivo: quali esperienze non vedete l'ora di vivere con i vostri fan internazionali? E in che modo le vostre promozioni di 'Stagefright' e la vostra crescita con questo comeback hanno influenzato il modo in cui vi state preparando per questo tour imminente?
MIN HO: Penso di aver davvero imparato come connettermi con i nostri fan e a condividere la nostra energia con loro sul palco. Ho imparato anche come lasciarmi andare e divertirmi di più mentre mi esibisco.
YOON SUNG: Quello che attendo con più entusiasmo è divertirmi con i TURNING sul palco! Lo scorso anno i fan avevano più energia di quanto ci aspettassimo, quindi abbiamo lavorato sodo su performance che possano tirare fuori ancora più energia. Mentre ci preparavamo per 'Stagefright', abbiamo avuto modo di esplorare una grande varietà di sound e stili attraverso la nostra musica. Penso che questo tour sarà per i TURNING una grande possibilità di vedere tanti lati differenti degli 8TURN!
Durante il primo World Tour degli 8TURN "8TURNRISE", avete avuto l'opportunità di esibirvi in tutta l'America e l'Europa per i fan internazionali che sono impazienti di rivedervi. Dovremmo aspettarci qualche nuova performance speciale nel prossimo tour? Che tipo di esperienza state preparando per i vostri fan questa volta?
HAE MIN: Credo che i TURNING avranno modo di sentire tutta l'energia per cui gli 8TURN sono conosciuti! Prima di tutto, la setlist è più lunga questa volta, il che significa che potremo trascorrere più tempo insieme e divertirci con una varietà di musica più ampia. Abbiamo anche preparato un sacco di brani preferiti dei fan, incluse tracce che i TURNING hanno votato e che volevano ascoltare. Spero che non vediate tutti l'ora!
SEUNG HEON: Siccome questo è il nostro secondo tour, abbiamo ripensato al primo e abbiamo preparato un nuovo set di canzoni che crediamo possano davvero entusiasmare i TURNING internazionali. Sono tutte piene di energia, perfette per essere cantate con noi e per divertirsi, quindi se verrete a vederci, sono sicuro che vivrete un concerto fantastico senza rimpianti.
Il contrasto tra "BRUISE" e "Stagefright" mette perfettamente in luce la versatilità degli 8TURN e la vostra capacità di esplorare stili musicali diversi, rimanendo al tempo stesso fedeli alla vostra identità artistica. Durante la preparazione di questi due comeback, quali sono stati gli aspetti che hanno contribuito maggiormente alla vostra crescita come artisti? E quale parte del processo creativo avete trovato più stimolante?
JAE YUN: Siccome i due brani sono così in contrasto musicalmente, la fase di registrazione è stata sicuramente quella più difficile, seppur quella più divertente di tutte. 'BRUISE' richiama questo profondo senso di nostalgia nel corso della traccia, mentre 'Stagefright' ha richiesto una tristezza sottile non eccessivamente intensa combinata a un'atmosfera appena rilassante, che è stato complicato definire all'inizio. Secondo me registrare è sempre la parte più impegnativa ma, è anche quella più gratificante di tutto il processo creativo, perché una volta terminata posso connettermi del tutto con il concept e l'idea generale dell'album, che aiutano molto con le fasi successive di produzione come la coreografica, il music video, ecc…
YUN GYU: Rispetto a 'BRUISE', questo comeback ha uno stile più maturo e ricercato, perciò ho tenuto maggiormente in considerazione i visual e le performance. Ho scelto di portare i capelli più lunghi, outfit più aderenti e ho anche perso circa 5 kg in più rispetto a quanto sono dimagrito per 'BRUISE' per creare un'immagine un po' più dark e affascinante. Tra l'altro, quando ballo mi piace fare movimenti ampi e potenti, invece per questa canzone mi sono concentrato di più sul rilassare i miei movimenti e renderli più fluidi. Sono molto soddisfatto di come sono risultati tutti quei dettagli sul palco.
Gli 8TURN di recente hanno vissuto un cambiamento sia nella direzione dello stile musicale sia nell'identità generale del gruppo. Cosa vi ha portato a questa trasformazione?
JAE YUN: Fin dal nostro debutto, abbiamo costruito la nostra identità intorno allo stile hip-hop e le idee principali di "Young Power" e "Energy". Man mano che abbiamo continuato il nostro viaggio, abbiamo iniziato a pensare a come dovremmo crescere in quanto artisti per diventare un gruppo che può essere amato a lungo. In tutta quella fase abbiamo capito che siamo maturati in modo naturale. Non siamo solo brillanti ed energici, ma adesso portiamo con noi anche emozioni più realistiche/umane come l'ansia e l'insicurezza. Abbiamo pensato che anche quei lati di noi sono una parte importante di chi sono gli 8TURN oggi. Allo stesso tempo, le voci dei membri del gruppo e la loro capacità di esprimere le loro emozioni hanno acquisito maggiore profondità.
MYUNG HO: Man mano che diventavamo più capaci di esprimere una gamma più ampia di generi ed emozioni, abbiamo iniziato naturalmente a pensare a che tipo di musica potesse rappresentarci nel modo più fedele possibile. Siamo arrivati alla conclusione che la risposta migliore fosse mostrare chi siamo adesso, così come siamo. Abbiamo sentito che una musica con un tono più dark e sobrio, con brani che evidenziano il timbro vocale di ciascuno dei membri e che raccontano come ognuno di noi sta crescendo, sarebbe stata il modo migliore per mostrare chi sono gli 8TURN oggi. Vedo la discografia da 'Electric Heart' e 'BRUISE' fino a 'Stagefright' non tanto come un cambiamento della nostra identità originale, ma più come un'evoluzione musicale naturale che riflette la nostra crescita e chi siamo oggi.
L'idea di seguire un percorso senza una direzione precisa, incerti di ciò che ci attende, può spesso farci sentire spaventati e insicuri. In che modo essere un gruppo vi aiuta ad andare avanti e ad affrontare i momenti difficili lungo la vostra strada? Qual è quel sentimento che vi unisce tutti insieme e vi permette di far fronte all'ignoto con meno paura?
YOON SUNG: Il palco e i TURNING di sicuro. Ovviamente, ci sono momenti in cui le cose si fanno difficili e fatichiamo come gruppo, ma una volta che siamo sul palco, interagire con i nostri fan e divertirci insieme durante le esibizioni ci aiuta a lasciarci alle spalle tutte quelle preoccupazioni in modo naturale. E stare sul palco insieme mi ricorda che tutto ciò che facciamo è qualcosa che costruiamo come gruppo, e questo mi fa apprezzare ancora di più gli altri membri.
SEUNG HEON: Direi i miei compagni. Camminare lungo una strada ignota è sicuramente emozionante ma può essere anche spaventoso. Proprio perché siamo una squadra, l'idea di non essere da solo è probabilmente ciò che mi dà più forza. Anche quando alle volte crollo, sapere di avere i miei compagni al mio fianco mi aiuta a rialzarmi. Ho imparato tante volte che anche ciò che sembra impossibile può diventare possibile quando siamo insieme. Ecco perché gli altri membri sono le persone su cui conto di più. Allo stesso modo, anche i TURNING sono una grandissima fonte di motivazione per me, specialmente durante questo periodo di promozione (del comeback), ho compreso che senza le persone che credono in me e che mi supportano non avrei la fiducia in me stesso né troverei una ragione per continuare a fare tutto questo. Gli altri membri mi danno la forza di tenere duro e i TURNING mi danno un motivo per andare avanti. In questo momento, sono le persone più importanti della mia vita.
I membri degli 8TURN YUN GYU, JAE YUN e MYUNG HO hanno contribuito alla scrittura dei testi per il nuovo singolo, in cui sia 'Stagefright' che '8PM' esplorano temi contrastanti e paradossi. Come vi siete immersi in atmosfere ed emozioni opposte durante il processo creativo e quale delle due parti sentite più vicine a voi adesso?
JAE YUN: Le persone potrebbero pensare che esplorare due temi contrastanti nello stesso momento sia complicato, ma per me non è stato così difficile come vi aspettereste. Avere una forte connessione personale con i temi di entrambe le tracce ha reso molto più semplice muovermi da un brano all'altro. Annoto abitualmente le mie emozioni e riflessioni di tutti i giorni nell’app delle note, perciò quando scrivo (un testo) posso rileggermi quei pensieri spontanei per immergermi immediatamente nello spazio emotivo giusto.
YUN GYU: Quando ho scritto 'Stagefright' mi sono ispirato più all'ansia e alla paura dentro di me, mentre con '8PM' ho voluto tirare fuori una sensazione più calma e disinvolta. Direi che 'Stagefright' mi rappresenta di più. Siccome il tema della canzone è stare sul palco, ho trasmesso nel testo molti dei miei pensieri e delle mie emozioni.
Cosa pensate che vi renda degli outsider, nel senso più buono del termine, e cosa vi rende unici e vi fa distinguere, sia come artisti che nelle vostre vite di tutti i giorni?
MYUNG HO: Sono il tipo di persona a cui piace fare le cose a modo suo invece di seguire gli altri. Credo che questo crei naturalmente il mio stile personale e la mia identità. Sul palco, viene fuori nel modo in cui mi esibisco e mi esprimo. Fuori dal palco, sono generalmente curioso di scoprire cose nuove e mi piace provarle. Penso che sia questo a rendermi unico.
HAE MIN: Penso che la cosa che mi rende unico sia il fatto che cerco sempre di trovare qualcosa di positivo anche quando le cose si fanno toste. Quel tipo di mentalità si riflette naturalmente nel mio comportamento e spero che sia da incoraggiamento anche per i nostri fan. Inoltre tendo a essere abbastanza stabile senza troppi alti e bassi nella vita di tutti i giorni, e questa costanza è una parte importante di chi sono io.



