Oggi siamo felici di condividere con voi una nuova intervista! Questa volta abbiamo avuto il piacere di chiacchierare con un cantante e cantautore che si esprime attraverso la sua arte e usa la propria creatività per dare vita alle sue idee ed emozioni.
Le sue canzoni sono un modo per raccontare storie, condividere sentimenti e connettersi con le persone. Ogni artista ha il proprio percorso e le proprie esperienze, che contribuiscono a plasmare il suo sound e il modo in cui si esprime. Con il suo magnetico stile R&B, ha un approccio unico che lo distingue dagli altri.
In questa intervista abbiamo parlato del suo percorso artistico, delle ispirazioni dietro le sue canzoni e delle storie che desidera condividere con chi lo ascolta. Abbiamo anche avuto l'occasione di parlare del suo processo creativo, dei suoi sogni e di ciò che spera di realizzare in futuro.
Con noi... Sunny Lukas!
Da artista poliglotta, sei in grado di scrivere le tue canzoni in lingue diverse, connettendo un pubblico ampio e vario con la tua musica. Come scegli la lingua più adatta a ogni brano e quanto questa scelta influenza il tuo processo creativo?
Credo che ogni lingua abbia un ritmo, una personalità e un'emozione propria. A volte una melodia suona naturalmente meglio in francese, spagnolo, coreano o inglese, perciò di solito lascio che sia la musica a guidare la mia scelta. Amo come cambiare lingua possa modificare completamente il mood di una canzone, anche se stai esprimendo lo stesso sentimento.
Da artista poliglotta, sei in grado di scrivere le tue canzoni in lingue diverse, connettendo un pubblico ampio e vario con la tua musica. Come scegli la lingua più adatta a ogni brano e quanto questa scelta influenza il tuo processo creativo?
Credo che ogni lingua abbia un ritmo, una personalità e un'emozione propria. A volte una melodia suona naturalmente meglio in francese, spagnolo, coreano o inglese, perciò di solito lascio che sia la musica a guidare la mia scelta. Amo come cambiare lingua possa modificare completamente il mood di una canzone, anche se stai esprimendo lo stesso sentimento.
Musica, moda, viaggi e cultura asiatica
si incontrano nel mondo unico di Sunny Lukas: che ruolo ricopre ciascuno di questi elementi nella definizione della tua identità artistica?
Vedo ognuna di queste come una forma differente dell'espressione di sé stessi. La musica è la base di tutto ciò che faccio, la moda mi aiuta a trasformare quel suono in un'identità visiva, e viaggiare continuamente mi permette di conoscere nuove prospettive. Le mie origini asiatiche faranno sempre parte della mia identità, ma adoro combinare quelle influenze con tutto ciò che scopro in giro per il mondo.
Una delle tue più recenti release è "Laissez-moi Faire", canzone quasi interamente in lingua francese cui melodie catturano la vita romantica di Parigi. Scrivere in francese ti permette di esprimere emozioni e parti di te che sarebbero difficili da raccontare in un'altra lingua? Da dove nasce il tuo legame con la cultura europea?
C'è qualcosa di incredibilmente romantico e spontaneo nella lingua francese. Quando ho scritto "Laissez-moi Faire", ho voluto catturare una certa libertà, intimità e spontaneità che secondo me il francese ha espresso splendidamente. Sono sempre stato attratto dalla cultura europea, specialmente dalla sua musica, cinema, architettura e moda. Credo che quelle influenze vengano fuori naturalmente quando scrivo le mie canzoni.
Se potessi descrivere la tua musica e il tuo stile con una sola emozione, quale sceglieresti?
Libertà. Non voglio mai sentirmi limitato da un solo genere, lingua o identità culturale. Con la mia musica esploro diversi lati di me, corro rischi creativi ed esprimo tutto ciò che sento davvero in ogni momento.
"The Next Stage" ha rappresentato un capitolo importante della tua carriera: non solo ti sei potuto confrontare con artisti affermati nel mondo dell'intrattenimento asiatico, ma ti sei anche potuto mettere in gioco raccontando di te al pubblico. Quanto e in che modo pensi di essere cresciuto artisticamente da quando hai partecipato a questo survival show?
"The Next Stage" è stato sicuramente un punto di svolta della mia carriera. Essere circondato da così tanti artisti talentuosi e ricevere consigli da artisti affermati mi ha spinto a crescere sia sul piano creativo che personale. Da allora, sono diventato molto più sicuro della mia identità in quanto artista, specie quando si tratta di sviluppare il mio sound, produrre la mia musica e costruire una carriera indipendente internazionalmente.
Hai raccontato che quando arrivi in un nuovo paese, osservi prima ciò che ti circonda e poi i piccoli dettagli. C'è un luogo che ha profondamente cambiato il modo in cui vedi il mondo? Se dovessi trasformare una città europea in una canzone, quale sceglieresti e perché?
Vivere in città differenti mi ha insegnato che anche i più piccoli dettagli culturali spesso lasciano le più grandi impressioni. Seoul ha particolarmente cambiato il modo in cui mi approccio alla creatività per il modo in cui tradizione e cultura moderna coesistono perfettamente. Se potessi trasformare una città europea in una canzone, sceglierei Parigi. Immaginerei qualcosa di cinematografico e nostalgico, mescolando caldi accordi jazz, R&B francese e un'atmosfera notturna.
Hai spiegato che alcuni film riguardo alle vite di artisti ti hanno insegnato quanto è difficile raggiungere il successo. Qual è la lezione più importante che hai imparato guardandoli? E se potessi trasformarne uno nel tuo album, quale sceglieresti?
La lezione più grande che ho imparato è che il talento da solo non è abbastanza. Dietro a ogni artista di successo ci sono anni di disciplina, sacrifici e momenti di incertezza che le persone vedono raramente. Se potessi trasformare uno di quei film in un album, scegliere Whiplash. Esplorerei quella tensione tra l'ambizione e l'ossessione, reinterpretandola, però, attraverso l'R&B, il jazz e il pop moderno.
La moda e il tuo stile unico costituiscono una grande parte della tua identità e percorso artistico. Se dovessi creare un capo d'abbigliamento ispirato esclusivamente alla tua musica, che aspetto avrebbe?
Creerei una distinta giacca di pelle che combina le silhouette vintage degli anni 2000 con la sartorialità di lusso moderna. Qualcosa con dettagli nautici discreti, texture inaspettate e un fascino senza tempo. Penso che rappresenti la mia musica abbastanza bene: fondamentalmente nostalgica, ma con uno sguardo rivolto sempre verso il futuro.
Come abbiamo visto, stai preparando nuove esperienze in Europa. Che cosa possono aspettarsi i tuoi fan europei?
L'Europa è sicuramente un luogo dove voglio continuare a costruire connessioni più profonde. Mi è davvero piaciuto esibirmi qui, specialmente in Germania, e non vedo l'ora di esplorare più città, collaborare con artisti europei e portare la mia musica a nuovi ascoltatori. I fan possono aspettarsi più esibizioni live, nuova musica e magari qualche collaborazione inaspettata.
Quali nuovi aspetti della tua creatività vorresti mostrare nei tuoi progetti futuri?
Attualmente sto lavorando al mio album "VOYAGE", che rappresenta molte delle mie esperienze legate ai viaggi, alla scoperta di nuove culture e alla mia crescita come artista. Voglio spingermi più in là, non solo musicalmente, ma anche attraverso gli elementi visivi, lo storytelling, la moda e le performance live. Infine, voglio che ciascun progetto sembri un nuovo capitolo rimanendo inconfondibilmente me stesso.
photo credits: Sunny Lukas
E con questo si conclude la nostra intervista con Sunny Lukas!
Vorremmo ringraziare Sunny per il tempo che ci ha dedicato e per averci dato l'opportunità di scoprire qualcosa in più sul suo percorso come cantante e cantautore, sulle sue ispirazioni e sulle storie che si celano dietro le sue canzoni. È stato un piacere conoscere meglio il suo mondo creativo e la passione che mette in ciò che fa!
Non dimenticate di seguire Sunny sulle sue piattaforme ufficiali per rimanere aggiornati sulle sue ultime uscite e sui suoi progetti!
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A presto, Outsiders!